
Ecco….. vediamo un po’ come funziona questo template e iniziamo subito col dire che le mie capacità fotografiche possono evidentemente migliorare. Detto ciò, vi assicuro che nonostante quello che può sembrare, il vino in questione è dotato di un bel colore rubino luminoso e trasparente oltre ad avere un ottimo profumo caratteristico e fruttato. Dovete sapere che quando decido di provare un abbinamento, oppure cucino qualcosa in particolare per cui mi va di avere a tavola il vino giusto, compio prima un’articolata opera di immaginazione, ossia penso a come quel vino dovrebbe essere teoricamente e a come il piatto dovrebbe essere teoricamente e immagino l’abbinamento perfetto. Una volta a tavola di fatto faccio la prova del nove di questa fantasia. Di solito scelgo un vino che non conosco bene oppure che voglio riassaggiare per capirne carattere ed evoluzione. Difficilmente, anzi quasi mai, compio il percorso inverso, ossia assaggio un vino e cerco di cucinarci qualcosa di adatto.
Ieri, dopo aver smaltito per alcuni giorni avanzi di vario genere dei cenoni, ho cucinato nuovo nuovo questo arrosto di lonza di maiale al porto bianco, accompagnato da un cavolfiore gratinato. L’arrosto in effetti è una cosa che faccio spesso, con molte varibili di condimento.
Arrostino al Porto bianco e cavolfiore alla cannella
Ingredienti
per l’arrosto:
Lonza di maiale intera mezzo chilo circa
uno scalogno
sale
4 cucchiai di Olio Extra Vergine
2 bicchierini di porto bianco
per il cavolfiore gratinato:
un cavolfiore piccolo
una besciamella preparata con 50gr di burro, 50 gr di farina 0, 250 ml di latte, sale e poca cannella
Lessare in acqua salata il cavolfiore tagliato a ‘fiori’, scolarlo e lasciarlo raffreddare. Far rosolare bene la lonza di maiale con l’olio e lo scalogno, salare e bagnare con il porto bianco, lasciare evaporare leggermente e poi abbassare la fiamma al minimo e cuocere per circa 45 minuti col coperchio. Accendere il forno a 150 gradi, disporre il cavolfiore in una teglia da forno rotonda, preparare la besciamella e ricoprire. Infornare con il grill acceso per circa 20 minuti o fino a quando la superficie inizierà a gratinare.
Il piatto nell’insieme era leggermente sbilanciato per via di una tendenza dolce (il porto e anche la besciamella) un po’ troppo pronunciata, ma dotato di buona aromaticità e ricca succulenza. Il vino ha ampiamente compiuto il suo dovere con la sua buona complessità olfattiva e la freschezza gustativa, peccato invece non fosse abbastanza tannico da bilanciare la succulenza.
PINOT NERO I CORTINI 2006 CASTELLO DI NEIVE

Il Pinot nero in Piemonte non è più una sfida ma una conferma, e pur essendo un vitigno internazionale trova in questo esempio note davvero varietali e tipiche. Credo si potesse permettere una maggior evoluzione in botte per guadagnarne in struttura e complessità, ma in compenso ha una bevibilità estremamente accattivante e piacevole. Da provare con garganelli alla crema di noci e una grigliata di provola e verdure.
Bellissimo colore rosso rubino tenue con riflessi violacei, limpido e con buona trasparenza, al naso si è reso subito gradevolissimo nei toni fruttati e floreali con un nettissimo sentore di sciroppo di fragola e frutti di bosco, completato da note leggeremente balsamiche più che speziate. In bocca è secco, caldo e abbastanza morbido, fresco e abbastanza tannico. Sostanzialmente equilibrato e abbastanza persistente, pronto con netti caratteri di giovinezza e prospettiva di evoluzione 3 o 4 anni.