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Archive for the ‘Abbinamenti’ Category

Da oggi il nuovo indirizzo del blog è

 www.uvaromatica.com

 

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Questo piatto è nato perchè volevo provare ad abbinare gli asparagi con qualche spezia, così tanto per cambiare dal solito ‘uovo e parmigiano’, e ho pensato allo zafferano proprio per la caratteristiche aromatiche praticamente opposte ma di altrettanto grande intensità. Lo zafferano a mio gusto va dosato bene, perchè tende a risultare un po’ nauseante e l’abbinamento in effetti mi è piaciuto molto, anche cromaticamente non è male, no? ho trovato particolare che, credo per via della consistenza di questi gnocchi, la dolcezza e l’aroma inconfondibile dello zafferano, emergono alla distanza, ovvero inizialmente mi sembrava di averne messo troppo poco e che l’asparago vincesse nettamente, poi invece dopo qualche forchettata le cose cambiano e il piatto trova un suo equilibrio molto piacevole. Ho abbinato un Langhe Bianco 2006 di G.D.Vajra da vitigno Riesling renano 100%, davvero impeccabile. (altro…)

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Foca Pride

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Giorni fa al Tg ho visto nuove immagini di esseri umani (si chiamano così) armati di grandi bastoni che, scesi per la caccia dalla loro barchetta-rifugio, goffi ma sorretti da una evidente bieca motivazione, rincorrevano sul ghiaccio le loro prede, foche ignare e bellissime, innocenti quanto terrorizzate, per colpirle senza pietà fino alla morte. Mi sembrava di sentire la foca gridare “PERCHE’?”. E davvero, non aggiungerei altro.

Ringrazio di tutto cuore Campodifragole per avermi insignita di questo premio così speciale, dicendole subito che ricambio con la stessa intensità la stima e la simpatia che mi ha dimostrato,  che mi onora la motivazione per la quale mi ha premiato e che spero di saper portare avanti per bene questo progetto che ci ha accumunate. Nel contempo ringrazio gli ideatori del premio stesso, che dice di individuare tra i blog che conosciamo quelli che riteniamo siano rari e preziosi, da tutelare perchè unici e forieri di affezione.  Per cui a mia volta mi pregio di premiare…

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Festeggio con gioia il primo compleanno di Trattoria Muvara partecipando a questo meme del ‘menù per la trattoria, 15 euro tutto compreso’. Confesso prima di tutto che mi ci voleva questo post per capire finalmente se Uncle Pigor e Aiuolik la trattoria ce l’avessero davvero oppure no, e mi complimento con loro per la bravura e la costanza che hanno sfoggiato in questo primo anno di web log! L’idea della trattoria è sempre vincente, evoca una cucina facile, un po’ rustica, fatta di ingredienti semplici e un pizzico di saggezza, con prezzo comfort e ottimi ricordi. Benvengano le ricette così, belle e buone, cucinate ad occhio e per niente destrutturate :-) E poi confesso che la formulazione dei menù è una cosa che adoro fare… quando ho ospiti oppure una cena a cui tengo, mi piace proprio mettermi a tavolino (o meglio dire al pc) e comporre la sequenza dei piatti in maniera ragionata, immaginare le ricette e magari documentarmi un po’, curare i nomi delle pietanze come si farebbe per un ristorante e qualche volta anche stampare i menù da mettere in tavola :-) (altro…)

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Destino volle ieri mattina che io passassi per la primissima volta dal blog di Mariluna e ci trovassi esattamente quel che stavo cercando. Cercavo infatti l’ispirazione per preparare una cosina da tagliere, per l’abbinamento a una delle nostre degustazioni periodiche, il formaggio c’era, il salame pure, il pane buono preso… serviva giusto una tortina, pensavo ad un dolce ma non avevo chiaro in mente nulla di preciso, quando si sono materializzate queste bellissime tartellette, nè dolci nè salate e strabordanti di gusto e profumo. Il tema della serata dopo il primo approccio della volta scorsa, era di nuovo il Friuli con i suoi vitigni autoctoni, questa volta a bacca bianca. In programma due vini bianchi secchi, Tocai  Friulano 2006 e Malvasia Istriana 2003, seguiti da due bianchi da dessert il Picolit 2005 di Az. Agr. La Tunella e il Ramandolo Docg 2002 di Dario Coos. In mezzo a questi ultimi ci sono finite queste tartellette con gorgonzola, miele e pere Kaiser, così buone da essere già in sè stesse equilibrate, riassunto burroso e perfetto di ingredienti tutti adatti all’abbinamento a grandi vini da dessert.

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La foto proprio non rende giustizia a questa torta salata, scattata al volo nel bel mezzo dei preparativi per il pranzo di Pasqua, mentre aspettava il suo turno per tornare in forno,  tra l’uscita delle pastiere e l’entrata della teglia di patate al rosmarino. Se fosse un film si direbbe ‘liberamente ispirato’ dal blog di Campodifragole, che ho scoperto da poco e con vero piacere. La brisè con i semi di papavero l’avevo già fatta per questi biscotti, rivisti di recente anche qui e anche qui, per i carciofi si sa che ne vado matta, mentre la fonduta di parmigiano è stata una scommessa, sono andata a occhio ed è andata bene. In abbinamento praticamente perfetto suggerirei un Franciacorta Satèn docg, buono almeno quanto il Magnificentia di Uberti. La pungenza delle bollicine armonizza la componente grassa della pasta e del formaggio, mentre l’intensità olfattiva e la morbidezza vanno a nozze con i carciofi sempre un po’ esuberanti. Un connubio che mette allegria e fa subito festa. (altro…)

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La ricerca dell’abbinamento perfetto è una missione impossibile ma spesso molto avvicinabile e per questo sempre appassionate. Capita così che facendo qualche ipotesi per il menù di Pasqua mi sia messa in testa di riassaggiare questo vino, un passito di Moscato Giallo altoatesino, il Serenade Castelgiovannelli 2004 della Cantina di Caldaro. A dire la verità, non avevo nessun bisogno di rinfrescarmi la memoria, anzi, questo è uno di quei vini che ti emozionano così tanto da diventare praticamente indelebili, oserei dire come certe tele impressioniste, in cui i tratti, le pennellate dense ma impalpabili dànno un risultato d’insieme mirabile, affascinante e bellissimo. (altro…)

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L’altro giorno al mercato ho preso un paio di stinchi di maiale che non avevo mai comprato nè cucinato. Non ero in cerca di nulla in particolare e giravo tra una bancarella e l’altra semplicemente impiegando quei cinque minuti di tempo che mi ero presa prima di andare a lavorare. Ho chiesto al signore della macelleria qualche suggerimento su come farli e lui mi ha detto ‘al forno! oppure alla birra, in pentola, come li cucinano in Germania’. Io come al mio solito ho mischiato un po’ le cose e li ho cucinati al vino bianco, poi ci ho piazzato due contorni, uno perchè mi sembrava d’obbligo, l’altro per vera voglia di sperimentare. (altro…)

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Ieri sera è andata in scena qui da me una degustazione di vini rossi friulani. Io non amo molto le ormai diffusissime serate di  degustazione da vineria con vini possibilmente altisonanti in cui uno fa il discorsetto, gli altri ascoltano e bevono e tutto finisce a tarallucci e vino -appunto- e a chi se la tira di più. Qui invece ci mettiamo in pochi, seduti al tavolo e senza tanta confusione proviamo a capire i perchè e i percome di cosa stiamo assaggiando, mangiucchiamo qualcosa e scherziamo un po’, e il clima che si crea ha secondo me il giusto equilibrio tra la convivialità e la professionalità.

Va da sè che di solito per queste occasioni, oltre a qualche salume e uno o due formaggi di zona, mi piace preparare qualcosa in casa, il chè per praticità spesso si traduce in torta salata o muffin o cake di qualche genere, a seconda del tema della serata e dell’ispirazione del momento. Per cui ieri è stata la volta di questa sfoglia salata con emmental e cipolla. (altro…)

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Questo è un vino rarissimo e folgorante almeno quanto la torta di ieri. Ha una storia davvero unica alle spalle, e nasce dalla volontà del produttore di ricreare un vino medievale che all’epoca era considerato base essenziale di preparazioni medicinali e ispirato da Ippocrate. Prima di tutto è un vino da meditazione, incline ad accompagnare lunghe conversazioni a fine pasto e racconti di viaggio verso Oriente, viaggi segnati dai profumi dei mercati e dalle atmosfere esotiche e sognanti. E’ il vino giusto per cullare i pensieri e ascoltare toni di voce profondi, per musica jazz e film d’autore, per i pomeriggi più pigri, comodi e casalinghi. La speziatura spudorata, la morbidezza e l’intensità lo rendono perfetto in abbinamento al cioccolato fondente, ai canditi ricoperti, alle praline alle spezie, e a tutte le preparazioni anche più creative e innovative a base di cacao aromatico (penso in particolare alla selvaggina al cacao) ed è una vera scoperta anche con formaggi stagionati e pecorini stravecchi.  (altro…)

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