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Archive for the ‘Chiacchiere’ Category

Un gusto nella mente di Dio

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Monique mi ha passato questo meme ispirato ad un famoso brano letterario di John Lanchester e che vi riporto qui di seguito :

“In altre parole la ricetta suddetta dimostra che agnello e albicocche sono una di quelle combinazioni coesistenti da sempre in un rapporto che non è di semplice complementarietà ma sembra partecipe di un più alto ordine di ineluttabilità: un gusto nella mente di Dio. Simili accostamenti possiedono la qualità di una scoperta logica: bacon e uova, riso e salsa di soia, Sauternes e foie gras, tartufi bianchi e tagliolini, steak-frites, fragole e panna, agnello e aglio,  Armagnac e prugne, zuppa di pesce e rouille, pollo e funghi.” (John Lanchester, Gola, TeaDue)

In pratica il meme richiede di indicare 10 abbinamenti perfetti, di quelli che solleticano le papille gustative in maniera fuori dal normale, creando gusti insuperabili e vagamente sconvolgenti. Beh, come dire? l’abbinamento è il mio mestiere … :-) però in definitiva sono di gran lunga più numerosi gli abbinamenti di gusti semplici (e a quanto pare dolci) quelli che mi vengono in mente.

1. Nocciole e cioccolato

2. Pasta sfoglia e crema pasticcera

3. Gelato al pistacchio e gelato alla nocciola

4. Arance e radicchio

5. Tonno sott’olio e patate lesse

6. Pomodoro e Basilico

7. Gorgonzola e noci

8. Marron glacè e Calvados

9. Scampi e Champagne

10. Panettone e Moscato

Sta a me adesso nominare altri 5 blogger, e mi scuso se inavvertitamente citerò qualcuno che ha già ricevuto il meme e già risposto. Comida de mama, Alex e Mari, Fico&uva, La Cuoca Avvenente, La Maga delle Spezie

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You Make My Day Award

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Ho vinto un premio! Sapevo che fosse in giro questa cosa carina si segnalare e premiare tra i propri blog preferiti quelli che consideriamo davvero irrinunciabili, quelli che fanno sì che le nostre giornate siano complete, perchè visitandoli sappiamo di trovarci una nota, un consiglio, un racconto, una foto, qualcosa di superlativo che ci fa star bene. Quello che proprio non sapevo e non mi aspettavo minimamente, era di vincere anche io col mio blog che non ha ancora un mese di vita! e per questo devo ringraziare Sere che dal suo blog sempre curato e attento, mi ha passato il testimone.

Ora tocca a me dare il premio a mia volta ai blog che quotidianamente non posso non visitare. Premetto che spesso nelle mie visite leggo e memorizzo ma commento poco, per cui per qualcuno sarà una vera scoperta. Altri invece sanno bene delle mie attenzioni. Per tutti un enorme ringraziamento per il numero incredibile di visite che ho ricevuto in queste poche settimane (più di duemila-non ho parole), per i commenti che mi avete lasciato perchè davvero mi sarei aspettata di starmente in perfetta solitudine almeno per qualche mese e invece no, e soprattutto per l’ispirazione che regalate e per l’amore, la dedizione e la passione che dimostrate. (altro…)

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Capita che di un vino ci si innamori, e capita pure che ci si disinnamori, e io fino a ieri sera di questo vino ero disinnamorata. Poi però è successo che ieri sera per cena ho preparato delle orecchiette con broccoli e salsiccia e dell’indivia belga gratinata al forno, per cui volevo abbinare un bianco profumato non aromatico, secco, di buon corpo e leggermente sapido. Così ho sfruttato appieno l’enorme vantaggio di avere a diposizione l’intero assortimento di un’enoteca ;-), e cercando l’ispirazione tra i miei bianchi, in mezzo ad altre cose che avevo comunque già riassaggiato di recente, toh! mi sono caduti gli occhi sul Treuve di Malvirà che non bevevo proprio da mesi. Mi ricordo che l’ultima volta non mi aveva entusiasmato ma che qualche mia cliente invece me ne ha parlato bene ultimamente. Ero convinta di avere solo il 2004 (che mi aveva fatto disinnamorare) e invece vedo anche una bottiglia sola soletta di 2003 (lui sì che mi aveva fatto innamorare!), per cui porto a casa entrambe e metto in frigo. (altro…)

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L’Imperia vintage

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Da piccola avevo il sonno leggero e quand’era festa mi svegliavo sempre piuttosto presto, dal lettino sentivo la mamma già operosa in cucina, e mi veniva voglia di alzarmi  per andare a curiosare. Così sbucavo in cucina col mio pigiama e le pantofoline, e non di rado trovavo il tavolo già interamente ricoperto di gnocchi appena fatti ad esempio, o di tagliatelle o di agnolotti. Mia mamma allora faceva un po’ di posto su quello stesso tavolo e mi dava la colazione, la scodella di latte coi biscotti, e mentre io mangiavo lei riprendeva il lavoro e io con piacere la osservavo. Magari gli gnocchi erano fatti ma ancora da passare nella forchetta, in quel caso potevo anche io partecipare al gioco, dosando la giusta leggerezza del pollice sui rebbi. Magari invece c’era da tirare e ritirare la pasta all’uovo con l’Imperia, ripiegandola tante volte su sè stessa e infarinando un po’ qua e un po’ là, e poi c’era da posizionare le pallottoline di ripieno, richiudere la pasta e tagliare gli agnolotti col tagliapasta dentellato, che per me era la più bella magia al mondo. Ripensandoci mi vengono in mente il profumo preciso della pasta fresca, le mani di mia mamma con le unghie infarinate, i gesti ripetuti quasi rituali, il puf puf del sugo sul fuoco più basso, l’ultimo passaggio della striscia di pasta nella macchina che ne faceva morbide tagliatelle, la mia tazza di latte che finiva e il fondo di briciole dolci raccolto col cucchiaino.

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